Nel mercato dei lavori pubblici esiste ancora una convinzione molto diffusa, che vincere una gara dipenda soprattutto dal ribasso economico.
Non è più così.
Oggi, negli appalti pubblici, il vero elemento competitivo è la capacità tecnica e organizzativa che un’impresa riesce a dimostrare prima ancora dell’apertura delle offerte economiche.
Ed è qui che il supporto tecnico alle imprese per appalti pubblici diventa strategico. Perché negli ultimi anni il settore è cambiato profondamente:
- appalto integrato;
- criteri premiali;
- BIM [leggi i nostri articoli nella categoria Tecnologia BIM]
- sostenibilità;
- punteggi tecnici sempre più articolati;
- requisiti specialistici;
- RTP multidisciplinari;
- progettazione esecutiva anticipata.
In questo scenario molte imprese scoprono un problema concreto, non basta essere bravi in cantiere se non si è competitivi nella fase tecnica e documentale.
Il nuovo scenario dei lavori pubblici
Con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), il sistema degli appalti ha accelerato verso modelli più integrati e prestazionali.
Questo significa che oggi le imprese devono spesso:
- presentare proposte migliorative;
- integrare progettazione e costruzione;
- dimostrare competenze multidisciplinari;
- costruire partenariati tecnici;
- gestire documentazione complessa;
- affrontare gare con forte peso qualitativo.
In pratica, il mercato pubblico sta chiedendo alle imprese qualcosa che fino a pochi anni fa veniva richiesto quasi esclusivamente agli studi di progettazione, la capacità strategica.
Ed è il motivo per cui cresce il ruolo del:
- progettista esterno per appalto integrato;
- supporto tecnico specialistico;
- Raggruppamento Temporaneo Professionisti RTP;
- consulenza tecnico-amministrativa per gare pubbliche.
Supporto tecnico imprese appalti pubblici: cosa significa davvero?
Molti interpretano il supporto tecnico come semplice “produzione di elaborati”.
In realtà il vero valore è un altro ed è quello di trasformare la capacità operativa dell’impresa in punteggio competitivo.
Perché oggi una gara pubblica non premia solo il prezzo. Premia:
- organizzazione;
- metodo;
- sostenibilità;
- innovazione;
- gestione del rischio;
- qualità tecnica;
- affidabilità progettuale.
Il supporto tecnico serve quindi a:
- costruire la strategia tecnica della gara;
- individuare elementi premiali;
- integrare competenze specialistiche;
- strutturare la documentazione;
- ridurre errori procedurali;
- migliorare la competitività dell’offerta.
Ed è qui che emerge l’altra faccia della medaglia.
Non tutte le imprese sono strutturate per l’appalto integrato
L’appalto integrato viene spesso percepito come opportunità. Ma può trasformarsi rapidamente in criticità se non esiste una struttura tecnica adeguata.
Perché nell’appalto integrato l’impresa non esegue soltanto lavori. Diventa parte attiva del processo progettuale.
Questo comporta:
- coordinamento multidisciplinare;
- gestione di progettisti;
- verifica normativa;
- controllo documentale;
- compatibilità economica delle soluzioni;
- capacità di dialogo con stazioni appaltanti e RUP.
Molte imprese hanno esperienza di cantiere ma non possiedono internamente:
- specialisti BIM;
- progettisti strutturali;
- esperti impiantistici;
- figure dedicate ai CAM;
- consulenti per offerte tecniche.
Ed è proprio qui che il progettista esterno per appalto integrato assume un ruolo strategico. Non come semplice consulente esterno, ma come estensione tecnica dell’impresa.
Progettista esterno appalto integrato: perché oggi è una figura decisiva
Nel sistema contemporaneo dei lavori pubblici, il progettista non può più limitarsi a “disegnare”. Deve comprendere:
- tempi di gara;
- sostenibilità economica;
- logiche di cantiere;
- criteri premiali;
- gestione dei rischi;
- compatibilità esecutiva delle soluzioni.
Il valore reale di un progettista esterno sta nella capacità di costruire offerte realistiche, sostenibili e difendibili.
Perché esiste un problema spesso sottovalutato, alcune offerte tecniche vengono scritte per vincere la gara, non per essere realizzate.
E quando il progetto incontra il cantiere, emergono:
- extracosti;
- ritardi;
- incongruenze;
- contenziosi;
- criticità operative.
Un supporto tecnico serio deve invece creare equilibrio tra:
- punteggio tecnico;
- fattibilità reale;
- sostenibilità economica;
- gestione del cantiere.
RTP – Raggruppamento Temporaneo Professionisti: non solo un requisito formale
Uno dei temi più centrali negli appalti pubblici contemporanei è il Raggruppamento Temporaneo Professionisti RTP.
Molti lo considerano semplicemente una formula amministrativa per sommare requisiti. Ma questa è una visione riduttiva.
Un RTP efficace è una struttura interdisciplinare capace di integrare:
- architettura;
- strutture;
- impianti;
- sicurezza;
- sostenibilità;
- infrastrutture;
- BIM;
- restauro;
- direzione lavori.
Oggi la complessità delle opere pubbliche richiede competenze trasversali che raramente possono essere concentrate in una singola realtà professionale.
Ma esiste anche il rischio che alcuni RTP nascono solo per “chiudere la documentazione”. Senza reale integrazione tecnica.
Ed è qui che iniziano spesso:
- incoerenze progettuali;
- rallentamenti;
- problemi autorizzativi;
- conflitti operativi;
- inefficienze in fase esecutiva.
Un RTP efficace, invece, deve essere costruito come un sistema collaborativo reale.
Il supporto tecnico oggi è anche gestione del rischio
C’è un aspetto che molte imprese scoprono troppo tardi. Negli appalti pubblici moderni il rischio non è solo economico.
È tecnico-documentale. Un errore in:
- progettazione;
- requisiti;
- relazione tecnica;
- CAM;
- cronoprogramma;
- computazione;
- interoperabilità BIM;
- compatibilità normativa.
può compromettere:
- punteggio;
- aggiudicazione;
- tempi;
- marginalità;
- sostenibilità del contratto.
Per questo il supporto tecnico oggi non è più un costo accessorio. È uno strumento di protezione strategica dell’impresa.
Leggi anche il nostro articolo pubblicato sempre qui in questo blog “RUP Supporto Tecnico Comune in Sicilia: oggi gli enti locali non hanno solo bisogno di procedure, ma di struttura“.
Lavori pubblici: vince chi costruisce metodo, non solo chi costruisce opere
Il settore pubblico sta evolvendo verso una logica sempre più orientata alla qualità tecnica e alla capacità organizzativa.
Le imprese che continueranno a leggere gli appalti solo come “gare al massimo ribasso” rischiano di perdere competitività.
Quelle che invece investiranno in:
- progettazione integrata;
- competenze multidisciplinari;
- RTP strutturati;
- supporto tecnico specialistico;
- gestione documentale avanzata.
avranno maggiori possibilità di:
- aumentare il punteggio tecnico;
- ridurre il rischio operativo;
- migliorare la sostenibilità economica delle commesse;
- costruire continuità nel mercato pubblico.
Perché oggi, nei lavori pubblici, non basta più saper costruire opere.
Bisogna saper costruire sistemi.
- Fonti
- Nuovo Codice dei Contratti Pubblici – D.Lgs. 36/2023
- ANAC – Linee guida e disciplina degli appalti pubblici
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Digitalizzazione e appalto integrato