BIM opere pubbliche: perché molti lo usano male (e come evitarlo)

BIM opere pubbliche: perché molti lo usano male (e come evitarlo)


Il BIM è obbligatorio. Ma questo non significa che funzioni.

Nelle opere pubbliche, il BIM è ormai una realtà normativa. Secondo il D.Lgs. 36/2023 e il DM 560/2017, l’adozione del BIM è progressivamente obbligatoria negli appalti pubblici.

Ma c’è un problema evidente: Il BIM è diventato obbligatorio, prima di essere compreso.


BIM opere pubbliche: da opportunità a formalità


In teoria, il BIM dovrebbe:

  • migliorare la qualità progettuale,
  • ridurre errori,
  • ottimizzare costi pubblici.


In pratica, spesso succede questo: Viene richiesto, viene consegnato, ma non viene utilizzato.


I 3 errori più comuni (e più costosi)

1. Il BIM come documento, non come processo

Capitolato informativo → presente
Modello BIM → consegnato

Ma non integrato nel processo decisionale.


2. Il BEP come copia standard


Molti BEP (BIM Execution Plan):

  • sono generici,
  • non sono adattati al progetto,
  • non vengono applicati.


Risultato: caos organizzativo.

3. Il CDE come archivio, non come sistema


Il Common Data Environment diventa una cartella condivisa, non una piattaforma di gestione dati.


Perché succede


Perché il BIM nelle opere pubbliche è stato introdotto:
– come obbligo normativo,
– non come evoluzione culturale.

E quando manca la cultura, la tecnologia non basta.


L’altra faccia della medaglia

Non è solo colpa della Pubblica Amministrazione.

Anche il mercato:

  • propone BIM “di facciata”,
  • non investe in formazione reale,
  • replica modelli standard.


Il problema è sistemico.


Quando il BIM nelle opere pubbliche funziona davvero


Funziona quando:

  • il capitolato è chiaro,
  • il BEP è costruito sul progetto,
  • il CDE è attivo,
  • il BIM è usato anche in cantiere.


Quando diventa processo e non documento.


Il vero nodo: responsabilità


Il BIM nelle opere pubbliche non è uno strumento tecnico, ma è:

  • organizzazione,
  • governance,
  • responsabilità.


La domanda che nessuna gara fa davvero.

Non è: “È presente il BIM?”

Ma: “Il BIM verrà usato per decidere o solo per consegnare?”.


Conclusione

Il BIM opere pubbliche è una grande opportunità. Ma oggi è ancora, troppo spesso, una formalità.

E la differenza non la fa la norma. La fa chi la interpreta.

Per approfondire l’argomento BIM, leggi anche “BIM: strumento tecnico o foglia di fico digitale?

Fonti

  • D.Lgs. 36/2023 – Codice dei Contratti Pubblici
  • DM 560/2017 – Decreto BIM
  • McKinsey – Reinventing Construction
  • National Institute of Building Sciences – BIM Guide

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